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Partita in negativo la Borsa svizzera, seppur riducendo le perdite, ha continuato a muoversi al di sotto della linea di demarcazione per tutta la mattinata e nel pomeriggio.

Verso le 15.15 l'indice dei valori guida SMI cedeva lo 0,58% a 8'563,64 punti e quello allagato SPI lo 0,56 a 9'507,52 punti.

Il ritiro da parte del presidente americano Donald Trump della riforma sanitaria repubblicana che doveva sostituire l'Obamacare ha suscitato dubbi sulla capacità dell'inquilino della Casa Bianca di portare avanti le annunciate politiche economiche, ha detto un operatore.

Sul listino principale solo Nestlé appare in positivo (+0,19%). Gli altri due pesi massimi difensivi Roche e Novartis perdono rispettivamente lo 0,32% e lo 0,24%.

Tra i titoli bancari perdite superiori all'1% sono segnate da UBS (-1,74%) e da Cs Group (-1,10%), mentre Julius Bär cede lo 0,79% .

Flessioni consistenti sono registrate anche, tra i titoli più sensibili alla congiuntura, da ABB (-1,51%) e LafargeHolcim (-1,91%). Più contenuti invece risultano i cali di Geberit (-0,76%) e di Adecco (-0,71%).

Nel settore del lusso Richemont (-0,89%) fa un po' meglio di Swatch Group (-1,05%). Mentre tra gli assicurativi è Swiss Re (-0,56%) a segnare perdite nettamente inferiori di Zurich (-1,57%).

Givaudan (-3,39%) continua ad essere il titolo che segna la maggiore flessione: da oggi è scambiato senza la cedola del dividendo.

Sul mercato allargato, Cham Paper Group che oggi ha confermato i risultati del 2016 avanza dell'1,45%.

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SDA-ATS