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ZURIGO - Continua a navigare in territorio negativo la Borsa svizzera, malgrado i risultati semestrali piuttosto positivi fatti registrare da alcune aziende. Dopo il rapporto di ieri della Fed, i timori di un rallentamento della congiuntura negli Stati Uniti pesano sugli scambi dei mercati europei. Attorno alle 14.45, l'indice dei titoli guida SMI fa segnare una flessione dell'1,19% a punti 6318,73. L'indice allargato SPI è quota 5588,91, in calo dell'1,12%.
Fra le blue chip solo Nestlé (+0,49%) riesce a mantenersi al di sopra della linea di demarcazione, dopo la pubblicazione di risultati che hanno in parte confermato le previsioni e che si dimostrano migliori della concorrenza (di Danone e Unilever in primis).
Sotto pressione invece i titoli di Adecco (-3,07%), malgrado buoni semestrali. A pesare sono anche in questo caso le valutazioni della Fed, spiegano gli analisti, oltre all'importante crescita (+13%) registrata dalle azioni del gruppo in sole tre settimane.
Sul mercato allargato sprofonda invece Nobel Biocare (-11,09%), dopo l'annuncio di risultati trimestrali deludenti. Secondo gli analisti, questi dati mostrano come l'azienda continui a perdere parti di mercato nei confronti della concorrenza. Cresce invece Vontobel (+2,33%), mentre è passata sotto la linea Rieter (-1,07%).
Continuano a perdere terreno anche i ciclici Swatch (-2,73%), Richemont (-2,58%), ABB (-3,07%) e Holcim (-2,33%), mentre regge meglio Roche (-0,49%), dopo l'ottenimento negli Stati Uniti di un'autorizzazione al prolungamento della terapia con un medicinale prodotto dalla filiale Genentech.

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SDA-ATS