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La Borsa svizzera, partita in positivo, continua a muoversi al di sopra della linea di demarcazione anche nel pomeriggio seppur con guadagni inferiori a quelli registrati a metà giornata.

Verso le 15.30 l'indice dei valori guida SMI avanzava dello 0,20% a 8'676.45 punti e quello allargato SPI dello 0,21% a 9'657.60 punti.

Visto che la giornata odierna è povera di risultati aziendali, l'attenzione degli investitori è concentrata sulle statistiche economiche pubblicate.

A livello svizzero oggi è stato reso noto il volume d'affari del commercio al dettaglio, aumentato in febbraio dello 0,5% in termini nominali rispetto allo stesso mese del 2016 e l'indice dei responsabili degli acquisti (Purchasing Manager's Index, PMI), salito a marzo di 0,8 punti rispetto a febbraio, attestandosi a quota 58,6, il livello più alto da febbraio 2011.

Nella zona euro è stato pubblicato il tasso di disoccupazione che, fissatosi in febbraio al 9,5%, registra il livello più basso dal maggio 2009. Da parte loro i prezzi della produzione industriale sono invece rimasti stabili in febbraio rispetto a gennaio mentre la crescita del settore manifatturiero ha continuato ad accelerare in marzo, segnando il livello più elevato dall'aprile 2011.

Negli Stati Uniti sono attese le spese di costruzione in febbraio e l'indice ISM dell'attività nell'industria in marzo.

A sostenere il listino principale sono sempre i pesi massimi difensivi: Roche e Novartis guadagnano rispettivamente lo 0,43% e lo 0,47%. Progressioni simili si registrano anche per Nestlé (+0,46%).

Tutti in rosso risultano invece i titoli bancari: CS Group cede lo 0,87%, UBS lo 0,44%, e Julius Bär lo 0,02%.

Tra gli assicurativi in crescita risultano Swiss Life Holding (+0,06%) e Swiss Re (+0,11%), mentre Zurich perde l'1,16%.

Tra i titoli più sensibili alla congiuntura, in calo sono ABB (-0,13%) e Geberit (-0,28%). In crescita sono invece Adecco (+0,49%) e LafargeHolcim (+0,42%).

SDA-ATS

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