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La borsa svizzera si sta orientando a un sempre più deciso ribasso: alle 15.10 l'indice dei valori guida SMI segnava 6518,73 punti (-0,56% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI era in flessione dello 0,45% a 5860,10 punti.

Dopo aver aperto in calo, in controtendenza rispetto alle altre piazze europee, il mercato elvetico ha virato in positivo, per poi però ripiegare con il passare delle ore.

L'attenzione è puntata su Roche (-2,15%), che ha presentato risultati 2010 inferiori alle attese degli analisti, deludendo nel contempo riguardo alle prospettive future. In negativo anche la concorrente Novartis (-0,38%), mentre si muove bene il terzo valore difensivo di peso, Nestlé (+0,48%): la multinazionale vodese ha annunciato l'acquisto di una società inglese che produce fra l'altro gomma da masticare per persone con problemi renali.

In flessione sono ora i titoli più legati alla congiuntura, come ABB (-2,25%), influenzata dal trimestrale del concorrente americano Emerson Electric, Holcim (-0,08%) e Adecco (-0,48%), che ha solo inizialmente approfittato di uno studio di Merrill Lynch.

Sono girati in negativo i bancari UBS (-0,63%) e Credit Suisse (-0,56%), mentre resiste Julius Bär (+0,76%). Fra gli assicurativi rialzo per Zurich (+0,65%) ma tonfo per Swiss Re (-2,64%), dopo un cambiamento di raccomandazione da parte di Barclays. SGS (-0,89%) ha annunciato l'acquisto di una piccola azienda in Francia.

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SDA-ATS