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Borsa svizzera: pomeriggio positivo, SMI +0.39%

Questo contenuto è stato pubblicato il 19 novembre 2019 - 15:23
(Keystone-ATS)

Si mantiene su note positive anche nel primo pomeriggio la Borsa svizzera: alle 15.15 l'indice SMI dei principali titoli segna un +0.39% a 10'387.85 punti. Andamento analogo per il listino completo SPI, in crescita dello 0.25% a quota 12'531.42.

La borsa elvetica non sembra quindi aver sofferto dell'annuncio, da parte dell'Amministrazione federale delle dogane, di un forte calo in ottobre delle esportazioni (-5,3%) e delle importazioni (-2,4%).

Nel periodo in rassegna, il comparto maggiormente toccato dal calo delle vendite è stata l'industria chimico-farmaceutica, con una flessione del 10,9% (-1,2 miliardi di franchi). Novartis e Roche hanno reagito in modo contrastato: la prima perde attualmente lo 0.20% mentre la seconda guadagna lo 0.90%.

Richemont (+1.04%) e Swatch Group (+1.64%) beneficiano da parte loro dei dati sulle esportazioni orologiere, che hanno raggiunto la soglia dei 2 miliardi di franchi in ottobre, pari a una crescita dell'1,5%. La progressione generale è però stata frenata dal forte calo (-29,7%) osservato nell'export verso Hong Kong.

Buona anche la performance di Zurich Insurance: +0.95%. La presentazione giovedì degli obiettivi - ambiziosi - per i prossimi anni sembra quindi aver convinto gli investitori.

Sul mercato allargato, Julius Bär ha annunciato oggi un programma di riacquisto di titoli propri fino a 400 milioni di franchi. Sarà lanciato mercoledì e durerà fino al febbraio 2021. Conseguenza: il valore dell'azione è in crescita dello 0.80%.

Sonova ha presentato buoni risultati semestrali - fatturato in crescita del 9% e utile Ebita del 16% - e ritoccato al rialzo le previsioni per l'intero esercizio. In borsa il titolo è però in forte calo: attualmente perde il 7.15%. Gli operatori spiegano questo movimento con i realizzi di guadagno, per un valore del titolo che nel corso di quest'anno è cresciuto di circa il 60%.

Mikron, che ha annunciato oggi il licenziamento di 25 persone a causa del calo degli ordinativi di macchine per l'industria automobilistica al sito produttivo di Agno, è attualmente invariata. La società ha peraltro confermato le previsioni per l'esercizio 2019: un fatturato superiore a quello del 2018 ed un EBIT allo stesso livello dell'anno precedente.

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