Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

La Borsa svizzera resta ben orientata nel pomeriggio e la ripresa tecnica sembra tenere, dopo le pesanti perdite di ieri. Verso le 15:50 l'indice dei valori guida SMI guadagnava l'1,31% a 7'595.13 punti e quello allargato SPI l'1,32% a 7'886.11 punti.

Il mercato è sostenuto dall'aumento del prezzo del petrolio che a sua volta approfitta di voci su una eventuale riduzione della produzione da parte dei membri dell'Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio (Opep).

Nel pomeriggio sono stati resi noti i prezzi all'import e le vendite al dettaglio negli Stati Uniti in gennaio. I primi sono calati dell'1,1% e sono migliori delle previsioni degli analisti che scommettevano su una flessione dell'1,5%. Da parte loro le vendite al dettaglio sono salite dello 0,2% (gli analisti si attendevano un aumento dello 0,1%) .

Sul listino principale solo Adecco e Syngenta sono in negativo: il primo cede lo 0,56% e il secondo lo 0,05%

A registrare i maggiori guadagni è Transocean (+5,38%). Continuano bene anche i bancari: primo fra tutti Credit Suisse (+4,63%) che ieri aveva perso l'8,41%, a 12,31 franchi, toccando il minimo da 25 anni, seguita da UBS (+3,62%) e Julius Bär (+2,46%).

Quanto ai pesi massimi difensivi Nestlé avanza dello 0,71%, Novartis dell'1,73% e Roche dello 0,71%.

Fra i titoli più sensibili alla congiuntura, ABB cresce dell'1,67%, Geberit dell'1,97% e LafargeHolcim dell'1,91%.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

SDA-ATS