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C'è ancora voglia di recupero alla borsa svizzera, che si appresta a concludere una settimana in progressione: alle 11.30 l'indice dei valori guida SMI segnava 8467,06 punti (+0,44% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI era in crescita dello 0,43% a 8378,39 punti.

Tutte le piazze europee beneficano dell'allentamento della tensione in Ucraina e in Iraq. Ma gli investitori rimangono prudenti: "stiamo viaggiando con il freno tirato", sintetizza un operatore interpellato dalla Reuters. Nuovi impulsi potrebbero provenire nel pomeriggio dalla pubblicazione di alcuni dati macroeconomici americani.

Per quanto riguarda i singoli titoli i rialzi delle blue chip sono solo frazionali, con l'unica eccezione di Julius Bär (+1,18%), più tonica di UBS (+0,56%) e Credit Suisse (+0,88%). Bene orientati sono i valori maggiormente dipendenti dalla congiuntura come ABB (+0,49%), Adecco (+0,76%) e Geberit (+0,20%). Fungono da traino i pesi massimi difensivi Nestlé (+0,50%), Novartis (+0,44%) e Roche (+0,57%).

Nel mercato allargato spazio ai risultati di Phoenix Mecano (-5,60%), Schweiter (+4,47%), Comet (+4,73%) e VZ Holding (+0,53%).

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SDA-ATS