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Apertura in ribasso per la borsa svizzera: alle 09.10 l'indice dei valori guida SMI segnava 8442,47 punti (-0,27% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI era in flessione dello 0,25% a 8321,26 punti.

Dopo due sedute positive, con l'SMI tornato vicino ai massimi annuali, mancano attualmente gli impulsi in grado di sostenere ulteriormente i corsi. Sulle piazze asiatiche non è emersa una tendenza generalizzata (a Tokyo il Nikkei ha chiuso in progressione dello 0,25% a 14'199,59 punti), mentre Wall Street ha perso terreno dopo la fine delle contrattazioni in Europa (Dow Jones +0,20% a 16'550,97 punti, Nasdaq -0,40% a 4051,50 punti).

Alla luce del perdurare della crisi ucraina è attesa una certa ritrosia, da parte degli investitori, ad impegnarsi sul mercato prima del fine settimana. Sul fronte interno scarseggiano le notizie di rilievo.

Anche nel resto del Vecchio Continente i mercati hanno avviato le contrattazioni deboli: nel dettaglio vanno segnalate Francoforte (Dax -0,08% a 9599,83 punti), Parigi (Cac 40 -0,33% a 4492,54 punti), Londra (Ftse-100 -0,13% a 6630,31 punti) e Milano (Ftse Mib -0,17%).

SDA-ATS