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Apertura in ribasso per la borsa svizzera: alle 09.20 l'indice dei valori guida SMI segnava 9009,12 punti, in flessione dello 0,78% rispetto a venerdì, mentre il listino globale SPI perdeva lo 0,75% a 9015,40 punti.

Anche nel resto d'Europa i mercati hanno avviato le contrattazioni deboli: nel dettaglio vanno segnalate Francoforte (Dax -0,35% a 11'510,35 punti), Parigi (Cac 40 -0,48% a 4940,64 punti), Londra (Ftse-100 -0,34% a 6888,47 punti) e Milano (Ftse Mib -0,40% a 22'346 punti).

L'indice Nikkei alla borsa di Tokyo ha terminato gli scambi a -0,95% a 18'790,55 punti, scontando il deludente dato del Pil nipponico di ottobre-dicembre (rivisto da +0,6% a +0,4% congiunturale e da +2,2% a +1,5% annualizzato) e l'occupazione Usa di febbraio che venerdì ha certificato la creazione di 295'000 posti di lavoro, consolidando l'ipotesi di un prossimo rialzo dei tassi. Questa situazione si era già riflettuta su Wall Street venerdì: il Dow Jones aveva perso l'1,54% a 17'856,85 punti mentre il Nasdaq aveva ceduto l'1,11% a 4927,37 punti.

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SDA-ATS