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La borsa svizzera apre in in ribasso, allarmata dagli ultimi sviluppi in Cina: alle 09.10 l'indice dei valori guida SMI segnava 9327,06 punti, in flessione dell'1,03% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI perdeva lo 0,94% a 9473,92 punti.

La svalutazione dello yuan per il secondo giorno consecutivo mette sotto pressione le società che vendono una parte importante dei loro prodotti sul mercato cinese. Le piazze asiatiche hanno così chiuso in rosso: a Tokyo il Nikkei è arretrato dell'1,58% a 20'392,77 punti.

Sul fronte interno l'attenzione è concentrata su Geberit (-4,60%), che ha presentato semestrali inferiori alle attese. Continua intanto il calo di Swatch (-3,07%) e Richemont (-2,54%), valori già parecchio in difficoltà ieri in seguito alle novità provenienti dalla Cina.

Anche le altre piazze europee hanno avviato le contrattazioni deboli: nel dettaglio vanno segnalate Francoforte (Dax -1,26% a 11'151,72 punti), Parigi (Cac 40 -0,93% a 5051,49 punti), Londra (Ftse-100 -0,76% a 6613,86 punti) e Milano (Ftse Mib -0,71% a 23'526 punti). Ieri Wall Street ha chiuso in negativo (Dow Jones -1,21% a 17'402,84 punti, Nasdaq -1,27% a 5036,79 punti).

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SDA-ATS