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Apertura in ribasso per la borsa svizzera: alle 09.10 l'indice dei valori guida SMI segnava 8258,52 punti, in flessione dello 0,63% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI perdeva lo 0,45% a 8566,42 punti.

Il mercato è influenzato dalla seduta negativa vissuta dalle piazze asiatiche, Tokyo in primis (Nikkei -0,60% a 17'750 punti), che continuano a soffrire per i segnali di rallentamento dell'economia cinese. Osservato speciale rimane anche il prezzo del petrolio, tornato a calare.

Per quanto riguarda i singoli titoli ha aperto molto male UBS (-4,44%) dopo i conti 2015, che presentano un utile sostanzioso ma secondo gli analisti troppo dipendente dai crediti d'imposta. Hanno per contro convinto i dati di Givaudan (+1,68%). Le altre blue chip presentano variazioni frazionali.

Anche le altre piazze europee hanno avviato le contrattazioni deboli: nel dettaglio vanno segnalate Francoforte (Dax -0,38% a 9720,59 punti), Parigi (Cac 40 -0,53% a 4368,92 punti), Londra (Ftse-100 -0,38% a 6037,28 punti) e Milano (Ftse Mib -0,03% a 18'479 punti). Intanto Wall Street ha chiuso ieri contrastata (Dow Jones -0,10% a 16'449,18 punti, Nasdaq +0,14% a 4620,37 punti).

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SDA-ATS