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Apertura in ribasso per la borsa svizzera: alle 09.10 l'indice dei valori guida SMI segnava 7689,40 punti, in flessione dell'1,19% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI perdeva l'1,17% a 8'337,52 punti.

Il mercato è influenzato dalle chiusure negative di Wall Street (Dow Jones -0,74% a 17'732,48 punti, Nasdaq -0,94% a 4848,44 punti) e delle borse asiatiche, Tokyo in primis (Nikkei -1,00% a 15'859 punti).

Dappertutto pesano i timori legati a una possibile uscita della Gran Bretagna dall'Unione europea. Gli investitori dovrebbero inoltre dar prova di prudenza con l'inizio della seduta di due giorni della Federal Reserve americana, che comunicherà le sue decisioni domani. Giovedì sarà poi il turno della Banca nazionale svizzera fare le sue mosse: è atteso lo status quo.

A livello di singoli titoli sotto pressione sono una volta ancora i bancari UBS (-1,69%) e soprattutto Credit Suisse (-1,13%).

Anche le altre piazze europee hanno avviato le contrattazioni deboli: nel dettaglio vanno segnalate Francoforte (Dax -0,64% a 9595,17 punti), Parigi (Cac 40 -1,23% a 4175,21 punti), Londra (Ftse-100 -0,56% a 6011,33 punti) e Milano (Ftse Mib -0,76% a 16'496,31 punti).

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SDA-ATS