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Borsa svizzera: primo pomeriggio negativo

Questo contenuto è stato pubblicato il 17 dicembre 2010 - 15:26
(Keystone-ATS)

ZURIGO - La Borsa svizzera risulta debole anche nel primo pomeriggio. In vista del week end gli investitori si stanno mostrando cauti, anche tenuto conto delle incertezze rimaste per il debito sovrano in Eurolandia, hanno indicato gli operatori. Poco dopo le 15.05 l'indice principale SMI segnava 6540,86 punti, in flessione dello 0,39%. L'indice complessivo SPI perdeva lo 0,36% a quota 5858,09.
I titoli bancari risentono tuttora dei timori circa il debito di diversi paesi di Eurolandia, dopo che stamane l'agenzia di valutazione del credito Moody's ha tagliato il rating dell'Irlanda da AA2 a BAA1. L'outlook è negativo. L'UBS è in discesa dello 1,84%, il Credit Suisse dello 1,02%. Progressione dello 0,44% invece per la Julius Bär.
Novartis, che stamane assieme a Roche aveva avuto un impatto negativo sul listino, ora non registra variazioni. Roche segna invece una contrazione dell'1,57%. Ieri la FDA, l'autorità sanitaria americana, ha ritirato alla Roche l'omologazione dell'Avastin per la cura del tumore al seno. Il farmaco oncologico non si è mostrato sicuro ed efficace, ha rilevato la Food and Drug Administration.
La Nestlé - l'altro titolo difensivo di peso - è in crescita dello 0,18%. Fra le altre blue chip si sta mettendo in luce Holcim, che avanza dell'1,72%.

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