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Borsa svizzera: rimane orientata al ribasso

Dopo una partenza debole la borsa svizzera ha recuperato terreno riuscendo anche a virare in positivo, ma è poi tornata a puntare verso il basso: alle 11.50 l'indice dei valori guida SMI segnava 7783,57 punti (-0,34% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI era in flessione dello 0,28% a 7367,90 punti.

Vi è attesa per tutta una serie di dati congiunturali che sarà pubblicata nel pomeriggio negli Usa. Ma naturalmente l'attenzione degli investitori è puntata sulle ultime decisioni di politica monetaria che verranno prese da Federal Reserve, Banca centrale europea e Banca centrale inglese. La Fed informerà stasera, a piazze europee ormai chiuse, mentre gli altri due istituti terranno le loro riunioni domani, quando nulla si muoverà sul mercato elvetico a causa della festa nazionale.

Per quanto concerne i singoli titoli deboli appaiono i bancari UBS (-0,11%) e Credit Suisse (-0,95%), mentre si muovono bene gli assicurativi Swiss Re (+0,41%) e Zurich (+0,56%).

Poco mossi sono i valori maggiormente legati ai cicli economici come ABB (-0,05%), Adecco (-0,08%), Geberit (invariata) e Holcim (-0,15%). Una tendenza attendista cui non si sottraggono nemmeno, nel segmento del lusso, Swatch (invariata) e Richemont (+0,11%).

In ordine sparso si presentano i pesi massimi difensivi: nuota di buona lena Nestlé (+0,81%), boccheggia Novartis (-0,15%) e affonda Roche (-1,64%), sulla scia del ravvivarsi delle voci riguardanti una eventuale maxi-operazione di acquisto dell'americana Alexion.

Nel mercato allargato è stato ben accolto l'accordo con le autorità americane annunciato dalla Liechtensteinische Landesbank (+3,08%). Hanno informato sull'andamento degli affari anche Vontobel (+1,10%), Weatherford (+2,37%), APG SGA (-3,26%) e Dufry (-1,77%).

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