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Borsa svizzera: rimane orientata al ribasso

Questo contenuto è stato pubblicato il 19 gennaio 2010 - 15:26
(Keystone-ATS)

ZURIGO - La borsa svizzera rimane orientata al ribasso, anche se negli ultimi scambi sta riguadagnando terreno. Alle 15.10 l'indice dei valori guida SMI segnava 6571,79 punti (-0,48% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI era in flessione dello 0,52% a 5677,99 punti.
A pesare sull'umore degli investitori è innanzitutto il trimestrale della banca americana Citigroup, risultato peggiore del previsto. Sono stati però accolti con delusione anche l'indice ZEW sulla fiducia degli investitori istituzionali in Germania e l'aumento a sorpresa dell'inflazione in Gran Bretagna.
In Svizzera a soffrire maggiormente è soprattutto il comparto bancario, con netti cali per UBS (-1,79%), Credit Suisse (-1,91%) e Julius Bär (-3,09%), ma non splende il sole nemmeno sugli assicurativi Swiss Re (-2,23%), Swiss Life (-0,92%) e Zurich (-1,15%).
Più contenute sono le perdite dei difensivi Nestlé (-0,55%) e Roche (-0,22%), mentre Novartis (+0,36%) è in recupero. Arretrano di più passi titoli maggiormente esposti alla congiuntura come ABB (-1,81%) e Lonza (-2,03%).
Nel mercato allargato hanno pubblicato dati aziendali Lindt & Sprüngli (+0,75%), Galenica (-2,79%), Goldbach Media (+0,18%), Schultess (+0,90%) e Komax (+1,92%).

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