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ZURIGO - La borsa svizzera rimane orientata al ribasso. Alle 15.10 l'indice dei valori guida SMI segnava 6491,95 punti (-1,26% rispetto a mercoledì), mentre il listino globale SPI perdeva l'1,27% a 5744,41 punti.
Su tutte le piazze del vecchio continente sono tornate a prevalere le preoccupazioni legate alla situazione in cui si trovano diversi paesi dell'eurozona. Per quanto riguarda gli Usa, le vendite in dettaglio in aprile sono aumentate in modo più vigoroso del previsto, mentre vi è attesa per l'indice della produzione industriale e per l'ultimo dato sulla fiducia del Michigan. A far notizia sono però anche le indagini avviate dalla procura di New York nei confronti delle banche.
Nel mirino degli inquirenti sono finite anche UBS (-3,71%) e Credit Suisse (-3,48%), che risentono quindi più di Julius Bär (-1,05%) del movimento al ribasso dei titoli finanziari. In negativo si muovono però anche gli assicurativi Swiss Re (-1,26%), Zurich (-1,27%) - che ha riorganizzato i vertici - e Swiss Life (-2,87%).
Dopo le prime battute al rialzo sono scivolate all'indietro anche Nestlé (-0,56%) e Novartis (-0,65%), mentre continua a difendersi bene Roche (+0,24%). I timori sulla congiuntura stanno mettendo piombo anche a titoli più esposti ai cicli economici quali ABB (-2,13%) e Holcim (-0,89%). Synthes (+2,13%) approfitta per contro di una raccomandazione di Goldman Sachs. Nel segmento del lusso i realizzi di guadagno, dopo i forti rialzi di mercoledì, pesano su Swatch (-1,53%) e Richemont (-2,07%).

SDA-ATS