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Né giù né su: la seduta continua a presentarsi poco effervescente alla borsa svizzera, confrontata con la scarsità di impulsi e l'approssimarsi di quattro giorni di chiusura.

Alle 15.15 l'indice dei valori guida SMI segnava 9138,05 punti, in progressione dello 0,01% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI guadagnava lo 0,02% a 9145,58 punti.

Prima del lungo fine settimana pasquale gli investitori appaiono poco propensi ad impegnarsi, ciò che si riflette sui volumi di contrattazione, più scarsi della media. Gli indici rimangono così praticamente incollati alla parità.

Gli ultimi deboli indicatori congiunturali americani sono considerati da taluni quale un segnale negativo in vista dell'avvio, fra una settimana, della stagione dei trimestrali. Oggi i mercati non hanno praticamente reagito al dato delle richieste settimanali di sussidio disoccupazione, calate più del previsto, e a quello relativo al deficit commerciale, sceso in febbraio ai minimi degli ultimi cinque anni. Vi è invece molta attesa per la pubblicazione, domani, del rapporto mensile sul mercato del lavoro Usa: ma gli operatori elvetici potranno reagire solo martedì.

Sul fronte interno stanno chiaramente arretrando dai massimi di seduta i bancari UBS (+0,22%), Credit Suisse (-0,64%) e Julius Bär (-0,08%), che in un primo tempo avevano approfittato - come ieri - dell'afflusso di nuovi capitali con l'inizio del trimestre. Si mantengono per contro saldamente in rialzo gli assicurativi Swiss Re (+0,21%) e Zurich (+0,58%).

Rimangono in difficoltà i valori maggiormente sensibili ai cicli congiunturali come ABB (-0,34%), Adecco (-0,92%), Geberit (-0,11%) e Holcim (-0,62%). Transocean (-1,90%) ha annunciato la rottamazione di due piattaforme petrolifere. Positivo è il segmento del lusso, con Richemont (+0,64%) più tonica di Swatch (+0,17%).

Passando a titoli più difensivi, Swisscom (+1,07%) ha acquisito una partecipazione del 9% in Finnova. In ordine sparso si presentano i pesi massimi Nestlé (-0,21%), Roche (+0,26%) - favorita dai rialzi dell'obiettivo di corso da parte di KeplerCheuvreux e Morgan Stanley - e Novartis (-0,10%).

Nel mercato allargato continua il recupero di Sika (+0,26%), che in apertura aveva lasciato sul terreno il 3% dopo la decisione della Commissione delle offerte pubbliche di acquisto (COPA) che ha stabilito la validità della clausola di opting-out, di cui potrà approfittare Saint-Gobain. Interesse ha suscitato un'intervista del presidente della direzione di Straumann (+1,26%), Marco Gadola, che ha parlato del potenziamento delle attività oltre Oceano e dell'abbandono dell'idea di pagare i frontalieri in euro.

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SDA-ATS