La borsa svizzera rimbalza, dopo il tonfo di ieri: alle 11.30 l'indice dei valori guida SMI segnava 8809,53 punti, in progressione dell'1,73% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI guadagnava l'1,70% a 10'300,83 punti.

Il mercato inverte quindi la tendenza dopo aver vissuto ieri la seduta più negativa da due anni e mezzo, con un arretramento dell'SMI pari al 3% sulla scia dell'arresto in Canada della direttrice finanziaria di Huawei. Un passo che è stato interpretato come un'escalation nella vertenza commerciale fra Stati Uniti e Cina.

Oggi l'attenzione degli investitori è tornata a spostarsi sulla congiuntura. Sono state bene accolte le parole del presidente della Federal Reserve Jerome Powell, che vede come molto buono l'andamento dell'economia americana. Anche per la direttrice del Fondo monetario internazionale Christine Lagarde i timori sul rallentamento dell'economia planetaria sono eccessivi.

Sul fronte interno bene orientati sono i valori più sensibili ai cicli economici come ABB (+1,09%), Adecco (+2,14%), Geberit (+1,54%), LafargeHolcim (+1,59%) e Sika (+2,21%). Trainano il listino i pesi massimi difensivi Nestlé (+2,31%), Roche (+2,30%) - che ha ricevuto l'approvazione negli Stati Uniti per l'immunoterapia antitumorale Tecentriq contro il cancro ai polmoni - e Novartis (+1,39%).

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