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Borsa svizzera: ripiega dai massimi di seduta

Questo contenuto è stato pubblicato il 15 agosto 2011 - 15:52
(Keystone-ATS)

La borsa svizzera si mantiene al rialzo, ma ha nettamente ripiegato rispetto ai massimi di seduta: alle 15.30 l'indice dei valori guida SMI segnava 5306,10 punti (+1,01% rispetto a venerdì), mentre il listino globale SPI era in crescita dell'1,19% a 4853,04 punti.

Il mercato prosegue la fase di recupero avviata giovedì e venerdì (+9% in due giornate), seguita a una serie di sedute estremamente negative. Gli operatori parlano di una atmosfera generale nervosa, dominata da un'ottica di corto periodo e caratterizzata da un'elevata volatilità.

Dopo una buona partenza, su tutte le piazze europee sono tornati i dubbi relativi alla crisi del debito: forte attenzione è stata prestata alla posizione espressa dalla cancelleria tedesca Angela Merkel, che non vuole sentir parlare di Eurobond. Un'ulteriore ventata gelata è arrivata nel pomeriggio con la pubblicazione dell'indice manifatturiero dello stato di New York, l'Empire State Index, che in agosto è risultato in calo, mentre era attesa una progressione.

Sul fronte interno viene accolto bene il processo di indebolimento del franco, il cui corso era salito fortemente nelle scorse settimane. Anche in questo campo però si assiste a un certo ripensamento: dopo essere salito oltre 1,1450 franchi la moneta comunitaria è infatti tornata sotto 1,13 franchi.

In attesa della valanga di dati aziendali prevista da martedì a venerdì - sono attesi i risultati intermedi di oltre 40 società quotate - oggi le notizie di rilievo scarseggiano. Fa eccezione Transocean (+4,21%), che ha lanciato un'opa da oltre un miliardo di franchi su un'azienda norvegese, un'operazione giudicata positivamente dagli analisti.

Stanno perdendo intanto parecchio terreno rispetto alle prime ore di contrattazione i bancari UBS (+0,77%), Credit Suisse (-0,97%) e Julius Bär (-0,78%), mentre tengono gli assicurativi Swiss Re (+2,26%) e Zurich (+3,79%). Meno tonici appaiono i titoli maggiormente legati alla congiuntura come ABB (+0,65%), Adecco (+1,29%) e Holcim (+0,83%).

Sta svanendo l'effetto traino dei pesi massimi difensivi Novartis (+1,64%) e Roche (+0,95%), mentre Nestlé (-0,71%) è addirittura virata in negativo.

Nel mercato allargato balzo di Evolva (+10,99%), che beneficia dell'annuncio di un accordo per garantire il finanziamento dell'impresa. In forte crescita anche Swisslog (+7,14%) dopo la proposta avanzata dall'investitore Adriano Agosti per una fusione con Kardex (+2,10%). Si sta riprendendo Loeb (+0,26%), che ha pubblicato i semestrali.

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