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Borsa svizzera: risalita in territorio positivo

Questo contenuto è stato pubblicato il 27 giugno 2011 - 12:32
(Keystone-ATS)

Poco prima delle 11.00 la Borsa svizzera è risalita in territorio positivo. Il mercato era partito al ribasso sulla scia delle perdite di venerdì a Wall Street che si sono estese dopo la chiusura delle piazze europee e oggi a Tokyo. Alle 11.30 circa l'indice dei valori guida SMI registra 6005,96 punti, in aumento dello 0,13%. L'indice allargato SPI è a quota 5514,02 (-0,02%).

Prima della votazione in settimana nel parlamento greco delle misure di austerità contro la crisi, gli investitori verosimilmente si mostreranno prudenti, hanno osservato gli operatori.

I titoli bancari deboli in mattinata, a causa della crisi debitoria di alcuni paesi periferici di Eurolandia e delle previste regole più severe per quanto riguarda i mezzi propri, hanno ripreso fiato. L'UBS sale dello 0,69%, il Credit Suisse dello 0,19% e la Julius Bär dell'1,88%. Anche le azioni del comparto assicurativo hanno invertito tendenza. Zurich Financial avanza dello 0,54%, Swiss Re dello 0,20%.

Contrastati i pesi massimi difensivi, con Nestlé che sale dello 0,19%, Novartis che ripiega dello 0,18% e Roche che avanza dello 0,51%. Transocean è il titolo del listino principale con il calo più marcato (-1,95%).

Fra i titoli più sensibili ai cicli congiunturali, ABB guadagna lo 0,39%, Adecco è in calo dello 0,20% e Holcim dello 0,08%.

Nel mercato allargato il titolo della banca EFG International è in ribasso dello 0,61% dopo un avvertimento sugli utili. La banca privata zurighese ha reso noto oggi la nomina di John Williamson quale nuovo Ceo.

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