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ZURIGO - Dopo un'apertura positiva sulla scia dell'andamento favorevole di ieri a New York e di stamane in Asia, la Borsa svizzera è scesa sotto la linea di demarcazione, per poi oscillare attorno alla parità. Alle 11.25 circa l'indice principale SMI segnava 6484,51 punti, lo stesso livello rispetto alla chiusura di ieri. L'indice allargato SPI era a quota 5692,29 (-0,01%).
Dati congiunturali statunitensi hanno mitigato i timori circa l'inflazione, hanno rilevato gli operatori. Inoltre il successo di alcune emissioni di obbligazioni statali europee hanno attenuato le preoccupazioni per l'indebitamento.
Per il pomeriggio sono attesi dati americani e per domani la valutazione della situazione economica e monetaria da parte della Banca nazionale svizzera, hanno rammentato gli operatori.
Al centro dell'attenzione ancora UBS (-0,13%). Stamane il Consiglio degli Stati ha ribadito il suo no all'idea di sottoporre a referendum facoltativo l'accordo con gli USA sull'assistenza amministrativa. Esso prevede la consegna di 4450 nominativi di presunti evasori del fisco americano, clienti della maggiore banca elvetica.
Il Credit Suisse sale dello 0,18%, la Julius Bär dello 0,15%. In positivo gli assicurativi, con Swiss Life in aumento dello 0,79%, Zurich Financial in aumento dello 0,69% e Swiss Re dello 0,59%.
Nestlé pesa sul mercato, perdendo lo 0,65%. Invariata invece Novartis mentre Roche guadagna lo 0,77%. Roche ha comunicato dati che confermano l'efficacia del medicinale RoActemra contro l'artrite reumatoide.
Nel listino allargato Santhera registra un balzo del 13,86%. L'impresa biofarmaceutica ha reso noto che il suo preparato Cantena migliora la vista di pazienti colpiti da una rara malattia oculare genetica.
Transocean sale del 2,35% malgrado i nuovi problemi per la società proprietaria della piattaforma petrolifera esplosa in aprile nel Golfo del Messico e gestita dalla BP: a causa della moratoria sulle trivellazioni sottomarine decretata dal presidente americano Barack Obama, una società petrolifera intende rescindere un contratto di leasing con il gruppo con sede nel canton Zugo. Altre aziende sarebbero pronte a fare altrettanto invocando motivi di forza maggiore.

SDA-ATS