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La Borsa svizzera, come le altre piazze europee, ha aperto leggermente sotto la parità. In seguito ha recuperato terreno, ma poi è ridiscesa al di sotto della linea di demarcazione. Dopo i decisi guadagni registrati la scorsa settimana gli operatori prevedono una fase di assestamento. Poco dopo le 11.20, il listino principale SMI segna 6516,03 punti, in calo dello 0,33%. L'indice allargato SPI è a quota 6029,75 (-0,26%).

Incidono negativamente le vendite di titoli difensivi di peso: Nestlé cede lo 0,76%, Novartis l'1,06% e Roche l'1,18%. Quanto ai ciclici, ABB sale dello 0,51%, Adecco dello 0,98%, Geberit cede lo 0,25% e Holcim non segna variazioni.

Syngenta registra una progressione dell'1,39%. Considerevole performance anche per i titoli del lusso, con Richemont che avanza dell'1,26% e Swatch Group dell'1,19%.

Fra le altre blue chip Transocean, che ha reso noto stamane la vendita di 38 piattaforme di perforazione per oltre un miliardo di dollari, sale del 2,46%.

Quanto al comparto finanziario, UBS guadagna l'1,29%, Credit Suisse lo 0,30 e Julius Bär lo 0,03%. Zurich Insurance è in calo dello 0,55%, Swiss Re avanza dello 0,33%.

Oggi a Londra si apre il processo contro Kweku Adoboli, l'ex trader di UBS accusato di avere provocato alla banca perdite valutate a 2,3 miliardi di dollari in seguito ad operazioni non autorizzate.

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SDA-ATS