Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

La Borsa svizzera è scivolata nelle cifre rosse, dopo una mattinata positiva spinta dalle speranze di un rapido nuovo intervento della banca centrale americana. Alle 14.50 circa il listino principale segna 6458,63 punti, in calo dello 0,26%. L'indice allargato SPI è a quota 5970,59 (-0,24%).

I dati macroeconomici Usa, il peggioramento dei futures sull'avvio di Wall Street e il ritorno della tensione sui titoli di Stato spagnoli stanno appesantendo le piazze europee. Le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono salite la scorsa settimana di 4.000 unità a quota 372.000. Le attese erano per un calo a 365.000 dalle 368.000 della settimana prima.

Fra i bancari, guadagno per Credit Suisse (+0,87%), sulla scia di un miglioramento del giudizio da parte di Deutsche Bank, mentre UBS ha invertito tendenza e ora segna un ribasso dell'1,27%. La perdita di Julius Bär (-1,70%) è più marcata rispetto a stamane.

Le esportazioni dell'orologeria, salite del 15,4% in luglio, in mattinata avevano spinto al rialzo i titoli del lusso. Col passare delle ore tuttavia Richemont ha azzerato i guadagni e Swatch Group è in discesa (-0,27%). Fra i titoli difensivi di peso, Nestlé dà una mano al mercato con un incremento dello 0,17%, mentre Novartis (-0,78%) e Roche (-0,40%) hanno un impatto negativo.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.









SDA-ATS