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Prosegue incerta la seduta alla Borsa svizzera: gli indici continuano ad oscillare attorno alla parità. Alle 11.30 l'SMI scende dello 0,02% a 6'488.36 punti, l'SPI pure dello 0,02% a 6'015.97 punti.

Dopo il "sì" condizionato della Corte costituzionale tedesca alla partecipazione della Germania al fondo di salvataggio europeo Esm e il voto pro-europeo in Olanda l'attenzione oggi è rivolta alla Fed, che potrebbe decidere misure a sostegno dell'economia americana.

Dalla Banca nazionale svizzera invece, come previsto, non sono giunti cambiamenti della politica monetaria. L'istituto ha confermato la soglia minima di cambio con l'euro a 1,20 franchi. Come atteso, la fascia di oscillazione del Libor a tre mesi rimane allo 0-0,25%. La BNS ha d'altro canto ridotto le previsioni di crescita per l'economia elvetica quest'anno, dall'1,5 all'1%. Il livello dei prezzi quest'anno dovrebbe diminuire dello 0,6%, Per il 2013 e 2014, è pronosticato rispettivamente un rincaro dello 0,2% e dello 0,4%.

Tra le blue chip sotto pressione Transocean (-2,16%), Adecco (-1,61%) e Credit Suisse (-1,23%). In forte controtendenza Julius Bär, che guadagna l'1,32%. Dal canto suo UBS è in calo dello 0,58%. Quanto ai pesi massimi difensivi, Nestlé è invariata mentre Novartis e Roche salgono rispettivamente dello 0,36% e dello 0,34%.

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SDA-ATS