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La borsa svizzera ha chiuso in leggero rialzo una seduta passata interamente in territorio positivo. L'indice dei valori guida SMI ha terminato a 9'024.92 punti, in progressione dello 0,09%, mentre il listino globale SPI è salito dello 0,18% a 10'267.67 punti.

I guadagni non si sono fatti attendere oggi alla borsa di Zurigo: secondo gli operatori, essendo a inizio mese gli investitori tendono più facilmente ad attingere ai loro fondi: "ogni mese essi hanno a disposizione nuovi capitali da investire". In queste situazioni, visto l'afflusso di denaro, le incertezze politiche passano in secondo piano.

A rafforzare gli scambi sulla piazza zurighese hanno contribuito anche i dati sul prodotto interno lordo (PIL), pubblicati stamane dalla Segreteria di stato all'economia (SECO). Il PIL reale elvetico è progredito dello 0,3% nel primo trimestre 2017 rispetto ai tre mesi precedenti: un'evoluzione che segna un'accelerazione della crescita rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (+0,2%).

Nel pomeriggio si è tuttavia verificato un rallentamento in concomitanza con l'avvio di Wall Street e con la pubblicazione di alcuni dati macroeconomici dagli Stati Uniti. Peggiore delle attese quello relativo alle spese per le costruzioni edilizie, che in aprile sono calate dell'1,4%, la flessione maggiore in quasi un anno. Gli analisti scommettevano su un aumento dello 0,5%.

In precedenza sono stati annunciati i dati relativi ai nuovi posti di lavoro creati dal settore privato negli Stati Uniti (+253'000 a maggio), superiori alle attese degli analisti. Allo stesso tempo tuttavia, negli Usa sono aumentate le richieste di sussidi alla disoccupazione (+13'000 unità a quota 248'000). Il dato è peggiore delle attese degli analisti, che scommettevano su quota 238'000.

Sulla piazza zurighese i listini sono stati trainati al rialzo principalmente dai titoli più sensibili ai cicli economici come Adecco (+0,69%, 72,70 a franchi), Sika (+0,80%, a 6'290 franchi) e ABB (+0,25%, a 24,39 franchi), mentre LafargeHolcim ha perso terreno chiudendo a -0,34% (a 57,95 franchi), fanalino di coda dell'intero listino.

Bene UBS (+0,71%, a 15,51 franchi), mentre gli altri finanziari Credit Suisse e Julius Baer hanno perso terreno nel pomeriggio, chiudendo l'uno a -0,23% (a 13,27 franchi) e -0,30% (a 50 franchi) l'altro. Nella media si sono mantenuti gli assicurativi Swiss Re (+0,45%, a 88,70 franchi), Zurich (+0,11%, a 285,00 franchi) e Swiss Life (+0,25%, a 323,90 franchi), come pure il peso massimo difensivo Nestlé (+0,18%, a 82,80 franchi), mentre Novartis è rimasta pressoché invariata (+0,06%, a 79,35 franchi) e Roche ha chiuso in negativo (-0,38%, a 264,80 franchi).

Per il segmento del lusso Swatch ha chiuso a +0,43% (a 376,80 franchi), mentre Richemont ha perso lo 0,06% (a 80,75 franchi). Completano la lista delle blue chip SGS (+0,91%, a 2'326 franchi), Givaudan (+1,06%, a 2'008 franchi), Swisscom (+0,32%, a 465,90 franchi), Lonza (invariato, a 200,60 franchi) e Geberit (+0,18%, a 454,20 franchi).

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SDA-ATS