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ZURIGO - Listini in netta crescita per tutta la seduta alla Borsa svizzera, sulla scia del balzo segnato dalle piazze di Asia e Pacifico dopo la decisione della Banca centrale cinese di adottare una politica monetaria più flessibile, consentendo una rivalutazione dello yuan. L'indice SMI dei titoli guida ha terminato gli scambi a quota 6519,57, in crescita dell'1,12%. L'indice allargato SPI è salito pure dell'1,12% a 5737,19 punti.
Oggi i riflettori erano puntati su Transocean, che ha fatto il suo ingresso nel listino principale. L'azione del gruppo proprietario della piattaforma petrolifera esplosa in aprile nel Golfo del Messico è progredita del 2,20% (a 60,40 franchi), chiudendo al di sotto del massimo di giornata (63 franchi). L'affondamento della "Deep Water" e la fuoriuscita dal pozzo della marea nera avevano pesato fortemente suo corso del titolo del gruppo nelle ultime settimane. L'entrata nell'SMI favorisce il corso del titolo poiché il portafoglio di numerosi investitori istituzionali rispecchia il listino principale e quindi tiene conto anche di Transocean.
Fra le altre blue chip si è messa in luce Swatch, che è avanzata del 5,36% (a 337,80 franchi). Il gruppo orologiero è molto presente sul mercato cinese e stando agli operatori dovrebbe beneficiare della rivalutazione dello yuan, in termini di valore delle vendite. Stessa tendenza per il produttore ginevrino di beni di lusso Richemont (+4,11% a 43,11 franchi).

SDA-ATS