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Borsa svizzera: seduta incerta

Questo contenuto è stato pubblicato il 23 ottobre 2019 - 15:43
(Keystone-ATS)

Prosegue incerta la seduta della Borsa svizzera, sempre sulla scia del tira e molla legato alla Brexit. Alle 15.30 l'SMI sale dello 0,09% a 10'026.50 punti mentre l'SPI scende dello 0,02% a 12'103.13 punti.

Tra le blue chip elvetiche sotto i riflettori ABB (+3,38%) dopo la pubblicazione dei risultati trimestrali. Bene anche il lusso, con Swatch in crescita dell'1,71% e Richemont dello 0,70%. Pesanti invece Lonza (-1,33%), Swiss Re (-1,06%) e Alcon (-0,85%). Tra i pesi massimi difensivi Nestlé cede lo 0,08%, Novartis lo 0,07% mentre Roche progredisce dello 0,07%.

Nel listino allargato sotto pressione Schmolz+Bickenbach (-13,25%): il gruppo siderurgico lucernese prevede un aumento di capitale fino al massimo 350 milioni di franchi e abbassa ancora una volta le prospettive inerenti all'esercizio in corso.

Sulzer e Zur Rose, che hanno informato sull'andamento degli affari, segnano rispettivamente un +0,10% e un +0,81%. Kühne+Nagel (+3,23%), che ha presentato ieri le sue cifre trimestrali, continua la sua progressione. Da parte sua Meyer Burger sale dello 0,61% dopo la notizia della vendita di un immobile a Thun. In forte progressione MCH (+8,55%) dopo l'arrivo di un grande azionista. AMS resta volatile: dopo il forte calo di ieri oggi avanza del 4,46%.

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