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ZURIGO - Dopo le prime battute positive, la Borsa svizzera è scesa in mattinata sotto la linea di demarcazione e malgrado continue oscillazioni non è più riuscita a ritornare in terreno positivo. Oggi gli scambi sono comunque stati tranquilli e contenuti, affermano gli osservatori. In chiusura l'indice guida SMI ha segnato -0,72% a 6275,35 punti, mentre quello allargato SPI ha ceduto lo 0,66% a 5529,13 punti.
Oggi gli occhi erano puntati sul Canada dove in questi giorni si tengono i vertici del G8 e del G20. A Washington i rappresentanti del Senato e della Camera dei deputati hanno trovato l'accordo sulla versione finale della legge di riforma finanziaria. La modifica, che contiene i cambiamenti più forti per Wall Street dai tempi della Grande depressione, andrà al voto delle due camere forse già la prossima settimana. Sui mercati continua inoltre a pesare l'incertezza dello stato delle finanze pubbliche in Europa.
Nel frattempo si è appreso che la crescita del prodotto interno lordo americano nel primo trimestre 2010 è stata ridotta a +2,7% da +3% della precedente stima. L'indice di fiducia dei consumatori statunitensi calcolato dall'Università del Michigan, sulla base dei dati definitivi, a giugno è salito a 76 punti dai 73,6 del mese precedente. L'aumento è stato superiore alle previsioni.
In chiusura tutte le blue chip erano in rosso. Faceva eccezione SGS (+0,47% a 1'499.00 franchi). La perdita maggiore è stata quella di Transocean (-2,85 % a 54,55 franchi). La giornata è stata difficile anche per i bancari. UBS ha chiuso con un -0,59% a 15,17. CS ha ceduto l'0,82% a 42,20 franchi e Julius Baer lo 0,73% a 32,65 franchi. Hanno pesato sui listini anche i pesi massimi. Nestlé ha perso lo 0,85% a 52,20 franchi. Novartis lascia lo 0,37% a 53,20 franchi e Roche lo 0,45% a 154,40 franchi.
Puniti anche i titoli legati alla congiuntura: ABB segna -0,90% a 19,89, Adecco -1,28% a 53,95 franchi e Holcim -0,47% a 74,85 franchi. Scendono anche Swatch (-1,15% a 317,30 franchi) e Richemont (-0,85% a 39,71 franchi).

SDA-ATS