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Borsa svizzera: sempre al di sotto della linea di demarcazione

Questo contenuto è stato pubblicato il 24 febbraio 2012 - 11:23
(Keystone-ATS)

Dopo un avvio in rialzo sulla scia della buona performance di Wall Street e delle piazze asiatiche, la Borsa svizzera ha perso terreno. Verso le 11.20 il listino principale segna 6191,24 punti, in calo dello 0,16%. L'indice allargato SPI è a quota 5607,25 (-0,11%).

Fra i titoli guida a Zurigo si stanno mettendo in luce le due grandi banche: Credit Suisse guadagna l'1,75%), UBS l'1,33%. Julius Bär registra invece un calo dello 0,05%. Negativi anche i pesi massimi difensivi: Novartis in flessione dello 0,67%, Roche dello 0,69% e Nestlé dello 0,72%.

Quanto ai titoli più sensibili alle oscillazioni congiunturali, ABB cresce dello 0,48%, Adecco guadagna l'1,16% e Holcim sale dello 0,43%. I titoli del lusso sono in negativo, con Richemont in flessione dello 0,09% e Swatch Group dello 0,44%. Contrastanti invece gli assicurativi: Zurich Financial guadagna lo 0,40%, Swiss Re perde lo 0,69%.

Bene anche Basf (+2,2%) che oggi ha annunciato cifre record per il 2011: il gigante tedesco dell'industria chimica - proprietario della CIBA basilese - ha realizzato un utile di 6,19 miliardi di euro, in aumento di oltre un terzo (35,8%) rispetto all'anno precedente. Il giro d'affari è cresciuto del 15,1% toccando quota 73,5 miliardi di euro, ha indicato oggi la società.

Santhera Pharmaceuticals arretra invece del 4,14%. L'impresa farmaceutica con sede a Liestal (BL), specializzata nello sviluppo di trattamenti contro malattie rare, ha registrato nel 2011 una perdita netta di 27,8 milioni di franchi, contro gli 11,3 milioni del 2010.

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