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La Borsa svizzera rimane debole con l'indice SMI dei titoli guida che verso le 11.30 segna 6'534.18 punti, in calo dello 0,28%, mentre l'indice complessivo SPI scende dello 0,42% a quota 6'056.45.

Secondo gli investitori l'ottimismo venutosi a creare con i recenti annunci delle banche centrali di Europa e Stati Uniti ha fatto posto allo scetticismo. "Quasi tutti i mercati lasciano intravvedere che dopo i forti aumenti delle scorse settimane ci si sta avviando verso una fase di consolidamento", ha commentato un operatore di Credit Suisse.

Stamane la SECO ha abbassato le previsioni di crescita economica della Svizzera, annunciando un aumento del prodotto interno lordo per il 2012 pari all'1%, contro l'1,4% pronosticato tre mesi or sono.

I mercati risentono inoltre delle tensioni tra Giappone e Cina sul contenzioso territoriale delle isole Senkaku/Diaoyu, che hanno costretto multinazionali nipponiche come Toyota, Honda e Nissan a fermare la produzione degli impianti in Cina.

In perdita di velocità risultano in particolare i titoli ciclici e i bancari. UBS cede l'1,53% e Credit Suisse l'1,14%. Registrano invece guadagni i pesi massimi Nestlé (+0,17%), Novartis (+0,45%) e Roche (+0,40%), che contribuiscono così a contenere il ribasso del listino principale.

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SDA-ATS