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Continua a veleggiare in territorio leggermente negativo nel primo pomeriggio la Borsa svizzera. Dopo un avvio di seduta positivo, aveva virato a fine mattinata sotto la linea di demarcazione. Alle 15:00 circa l'indice guida SMI perdeva ancora lo 0,08% a 8'648.80 punti, quello allargato SPI lo 0,01% a 8'512.11 punti.

Secondo gli analisti, dopo la diffusione dei dati USA sulle richieste per i sussidi di disoccupazione - che sono sì salite a 326'000 nella settimana terminata il 17 maggio, ma il numero complessivo di disoccupati resta ai livelli più bassi dopo la recessione - i mercati rimangono senza una direzione precisa.

Non essendoci grosse novità riguardanti le singole aziende, gli occhi sono rimasti puntati su Credit Suisse, a cui dopo la multa miliardaria l'agenzia di Stato di New York ha affibbiato un controllore che potrà mettere il naso in tutti i suoi cassetti alla ricerca di eventuali irregolarità non ancora emerse. I bancari risultano sempre contrastati: CS perde lo 0,19%, UBS è invariato, mentre Julius Bär guadagna lo 0,88%. Tra i pesi massimi difensivi, Roche perde lo 0,53%, Nestlé lo 0,35% e Novartis è invariato. Fra i titoli in territorio positivo spicca Actelion (+2,21%) dopo il pessimo risultato di ieri.

SDA-ATS