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La borsa svizzera ha imboccato la strada di un deciso rialzo: a due ore dalla chiusura l'indice dei valori guida SMI segnava 9082,80 punti, in progressione dello 0,67% rispetto a venerdì, mentre il listino globale SPI guadagnava lo 0,70% a 10'309,79 punti.

Il quadro internazionale è dominato una volta ancora dalle incertezze politiche riguardo alle mosse della nuova amministrazione americana, che già la settimana scorsa avevano creato nervosismo fra gli investitori.

Anche la debolezza del dollaro genera preoccupazione, perché potrebbe avere un impatto negativo sull'export Ue ed elvetico. Inoltre rende più difficile il lavoro della Banca centrale europea e della Banca nazionale svizzera, chiamate a normalizzare la loro politica monetaria.

Sul fronte interno continuano a fare faville Clariant (+6,95%) e LafargeHolcim (+6,34%). Il gruppo chimico basilese ha annunciato la fusione con la texana Huntsman: stando agli analisti le due aziende si completano assai bene, sia a livello di prodotti che su scala regionale.

Da parte sua il leader mondiale del cemento ha fatto sapere che in ottobre arriverà un nuovo numero uno, Jan Jenisch, l'attuale CEO di Sika (-3,64%). Dagli specialisti Jenisch è considerato l'architetto del successo di Sika: ecco spiegato il motivo della debolezza del titolo, che si smarca da altri valori particolarmente sensibili alla congiuntura quali ABB (+0,08%), Adecco (+0,27%) e Geberit (+0,36%).

Altra notizia del giorno è l'accelerazione degli afflussi di denaro presso Julius Bär (+0,87%), la cui azione è più tonica degli altri due bancari, UBS (+0,31%) e Credit Suisse (+0,28%). Nello stesso comparto finanziario in ordine sparso si presentano gli assicurativi Zurich (-0,28%), Swiss Life (+0,53%) e Swiss Re (-0,17%).

Non univoco appare il segmento del lusso con Swatch (+0,21%) che allunga su Richemont (-0,31%). Fra i big difensivi Nestlé (+1,21%) ha aggiornato i suoi massimi e svetta su Novartis (+0,32%) e Roche (+0,75%).

Nel mercato allargato le azioni di Vifor Pharma (+0,56%), ex Galenica, vengono da subito scambiate anche ufficialmente con il nuovo nome. U-blox (-3,03%) ha rinunciato a un'acquisizione in Cina. Flughafen Zürich (+1,36%) ha ottenuto la concessione per l'esercizio di un aeroporto in Cile. Alpiq (+2,80%) e BKW (+1,63%) reagiscono bene al sì del popolo svizzero alla strategia energetica.

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SDA-ATS