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Borsa svizzera sempre in ribasso: alle 15.15 l'indice dei valori guida SMI segnava 8737,59 punti, in flessione dello 0,90% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI perdeva lo 0,74% a 8972,64 punti.

Viste le incertezze in particolare riguardo ai tempi di rialzo dei tassi gli investitori hanno tendenza prima della pausa del fine settimana a realizzare i guadagni. Dagli Usa sono giunti i dati relativi ai prezzi alla produzione e alle vendite al dettaglio in ottobre, entrami inferiori alle attese degli analisti. Anche la crescita dell'Eurozona nel terzo trimestre è risultata leggermente sotto le attese.

Per quanto riguarda i singoli titoli rimane tonica Syngenta (+6,74%), che stando a Bloomberg sarebbe nel mirino ChemChina. Nel segmento del lusso Swatch (-2,72%) soffre per un abbassamento di obiettivo di corso da parte di RBC e appare ancora più in difficoltà di Richemont (-1,88%).

Sono ulteriormente scivolati all'indietro i valori maggiormente sensibili ai cicli economici come ABB (-1,07%), Geberit (-1,09%), Adecco (-2,09%) e LafargeHolcim (-1,8%). Fra i bancari UBS (+0,36%) continua a difendersi meglio di Credit Suisse (-0,21%).

Roche (-0,97%) ieri sera ha comunicato l'intenzione di cedere quattro siti di produzione, per un totale di 1200 posti di lavoro. Ancora più negativi sono gli altri due pesi massimi difensivi, Nestlé (-1,34%) e Novartis (-1,60%).

Nel mercato allargato Swiss Prime Site (+1,55) ha informato sull'andamento degli affari nei primi nove mesi, mentre Alpiq (-0,19%) ha fatto sapere che sta valutando la vendita di alcune partecipazioni.

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SDA-ATS