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Anche nel primo pomeriggio alla Borsa svizzera continua a prevalere il segno negativo: verso le 15:15 l'indice guida SMI perdeva il 2,31% a 7'553,05 punti e quello allargato SPI il 2,28% a 7'836,56 punti.

Sui mercati pesano i timori circa la tenuta dell'economia mondiale dopo che la numero uno della Fed, Janet Yellen, ha indicato di vedere rischi sulle prospettive economiche che potrebbero ritardare i piani di rialzo dei tassi di interesse. Le principali piazze europee vengono messe sotto pressione con vendite che colpiscono in particolare i titoli finanziari. Deboli anche le aziende attive nell'energia e nelle materie prime, con il petrolio ancora in calo.

A Zurigo anche nel pomeriggio tutte le blue chip sono in ribasso. In forte flessione sono in particolare i bancari, che negli ultimi giorni erano già stati sotto pressione: Credit Suisse perde l'8,33%, UBS il 3,78% e Julius Baer il 3,73%. Andamento analogo - anche se con cali più contenuti - per gli assicurativi: Zurich Insurance, che proprio oggi ha presentato risultati annuali in forte calo, lascia sul terreno il 2,58% e Swiss Re il 2,83%.

Il listino non è neppure sostenuto dai pesi massimi difensivi: Roche segna un -0,90%, mentre fanno ancora peggio Novartis (-2,16%) e Nestlé (-2,20%). Per quanto riguarda i titoli più legati alla congiuntura, ABB perde il 2,40%, Adecco il 3,48% e LafargeHolcim il 5,14%.

Male anche i titoli legati ai prodotti di lusso: Richemont fa un un balzo indietro del 2,94% e Swatch del 4,10%.

Da segnalare, infine, sul mercato allargato il buon dato di Vontobel (+8,97%), che stamane ha annunciato utili in rialzo.

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SDA-ATS