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Non accenna a risollevarsi la Borsa svizzera, che fin dalla mattinata soffre per l'ondata di realizzi di guadagno seguiti alle ultime notizie negative provenienti dagli Stati Uniti e dall'Asia. Alle 15.15 l'indice dei valori guida SMI segnava 8420,71 punti (-0,97% rispetto a venerdì), mentre il listino globale SPI era in flessione dello 0,94% a 8197,97 punti.

Il Nasdaq ha subito nell'ultima seduta un tonfo del 2,60%, l'arretramento più consistente dal 2011. Le piazze europee limitano però le perdite, in quanto la correzione dei corsi favorisce il rientro di alcuni investitori sul mercato.

La propensione generale al rischio appare peraltro limitata, soprattutto in attesa di conoscere gli ultimi dati in materia di profitti aziendali: se ne saprà qualcosa di più già domani, quando negli Usa il gigante dell'alluminio Alcoa darà il via - come da tradizione - alla stagione dei risultati trimestrali. Nel frattempo l'atmosfera generale non viene favorita dal riacutizzarsi delle tensioni in Ucraina.

Sul fronte interno non mancano le notizie di rilievo. Sorvegliata speciale rimane Holcim (-0,37%), assai volatile dopo l'annuncio della fusione con il concorrente francese Lafarge: dopo un avvio negativo è arrivata a guadagnare oltre il 7%, per poi azzerare nuovamente i guadagni. Venerdì il valore aveva già mostrato punte del +8%.

Costantemente in rosso si sono per contro presentati gli altri principali titoli legati alla congiuntura, ABB (-0,34%), Adecco (-1,98%) e Geberit (-2,35%), che da oggi è scambiata senza la cedola per il dividendo. Anche il segmento del lusso, con Swatch (-0,99%) e Richemont (-1,33%), appare oggi sotto tono.

Roche (-1,40%), che ha comunicato di aver rilevato l'americana IQuum, con il passare delle ore sta accentuando il trend negativo, che non risparmia peraltro nemmeno gli altri due pesi massimi difensivi, Nestlé (-0,59%) e Novartis (-0,94%).

Si muovono invece meglio del mercato Syngenta (-0,33%), che ha assunto il controllo dell'italiana Società Produttori Sementi, e soprattutto Givaudan (+0,73%), che venerdì presenterà l'ultima statistica sulle vendite.

Fortemente al ribasso rimangono i bancari UBS (-1,61%) e Credit Suisse (-2,65%): notizie non confermate vedono quest'ultimo istituto una volta ancora nel mirino delle autorità dello stato di New York. Il contenzioso sarebbe di natura fiscale. Nel segmento assicurativo va segnalata un'intervista di Walter Kielholz, presidente del consiglio di amministrazione di Swiss Re (-0,06%), riguardo alla politica dei dividendi della compagnia, mentre Zurich (+0,23%) è apparsa soprattutto in mattinata sostenuta da un cambiamento di obiettivo di corso da parte di Goldman Sachs.

Nel mercato allargato ottimo esordio in borsa per la Banca cantonale di Turgovia (+7,11%), mentre il fatturato trimestrale record di Bossard (-2,83%) non ha convinto gli analisti, che attestano al titolo un limitato potenziale.

SDA-ATS