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Continua l'andamento positivo della Borsa svizzera: l'indice SMI dei principali titoli, verso le 11.30, segna 7'999,18 punti, in crescita dello 0,46% rispetto a ieri, mentre l'indice complessivo SPI saliva dello 0,38% a quota 8'405,71.

I dati incoraggianti dal settore manifatturiero negli Stati Uniti, e la risalita dei prezzi del greggio negli scambi in Asia, hanno stabilizzato l'umore degli investitori e fatto rientrare i timori di una recessione globale. Positivi i futures su Wall Street che anticipano una partenza in rialzo dell'S&P 500 dello 0,2%.

Sulla piazza zurighese bene i bancari, con Credit Suisse (+3,89%) e UBS (+2,23%), che fanno meglio di Julius Bär (+0,48%). Spicca anche la volatile Transocean, molto sensibile alle variazioni del prezzo del petrolio, che sta aumentando del 2,48%.

Contrastati invece i pesi massimi difensivi, con Nestlé che sta perdendo lo 0,70%, mentre Novartis (+0,83%) e Roche (+0,69%) allungano il passo.

Tra i valori ciclici più esposti alle variazioni congiunturali la migliore prestazione viene fatta segnare da LafargeHolcim(+1,42%). Meno bene fa il segmento del lusso: Richemont sta guadagnando lo 0,46%, mentre Swatch perde lo 0,06%.

Sul mercato allargato hanno tra gli altri presentato i conti aziendali Bossard (-3,08%) e Bobst (+2,29%).

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SDA-ATS