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La Borsa svizzera rimane orientata al ribasso: alle 15.17 l'indice dei valori guida SMI cedeva lo 0,39% a 8'811.22 punti rispetto a venerdì, mentre il listino globale SPI perdeva lo 0,65% a 10'030.14 punti.

Il complesso quadro politico, con la premier britannica Theresa May alle prese con la difficile formazione del nuovo governo, il presidente francese Macron vincitore delle elezioni legislative e con i risultati delle elezioni amministrative che hanno coinvolto oltre mille comuni italiani, che vedono il prevalente ritorno del bipolarismo, determina un clima di sostanziale cautela sui mercati del Vecchio continente.

Nei prossimi giorni, sono attese le decisioni sui tassi di Regno Unito e Giappone, giovedì è poi in calendario l'Eurogruppo e venerdì l'Ecofin (Consiglio economia e finanza, composto dai ministri dell'economia e delle finanze di tutti gli Stati membri dell'Ue). Prevale anche la cautela in vista della riunione di politica monetaria della banca centrale statunitense Fed di mercoledì.

Praticamente tutte le blue chip elvetiche sono in calo. Il listino principale è stato trainato al ribasso soprattutto da Lonza che cede il 2,12%.

In difficoltà risulta anche Julius Baer che segna -1,22%. Tra i bancari Credit Suisse limita invece le perdite (-0,67%) e UBS torna in parità. Il titolo ciclico ABB scivola dell'1,38% e non fa molto meglio Geberit in perdita dell'1,02%.

Non sfuggono alla tendenza generale i pesi massimi difensivi Nestlé (-0,49%)e Novartis (-0,25%). In positivo risulta invece ancora Roche (+0,52%), che questa mattina ha annunciato di aver ottenuto l'autorizzazione dell'Istituto svizzero per gli agenti terapeutici (Swissmedic) per la vendita in Svizzera del medicinale Tecentriq, per il trattamento di alcune varietà di cancro ai polmoni.

Anche Swiss Re procede la sua ascesa (+0,97%) e virano in positivo Swach (+0,08%) e Lafarge Holcim (+0,09%).

SDA-ATS

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