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La borsa svizzera si conferma in timido rialzo: alle 11.30 l'indice dei valori guida SMI segnava 8652,25 punti, in progressione dello 0,15% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI guadagnava lo 0,17% a 9538,10 punti.

Gli investitori si muovono con i piedi di piombo, guardando al primo pomeriggio, quando sarà pubblicato l'attesissimo rapporto mensile sul mercato del lavoro americano, che dovrebbe fornire indicazioni quasi decisive sull'orientamento della Federal Reserve. È ormai opinione largamente condivisa che mercoledì l'istituto centrale americano procederà a una stretta monetaria.

Sul fronte interno gli occhi sono puntati su UBS (+1,18%), che ha pubblicato il rapporto d'esercizio presentando un utile di circa 100 milioni di franchi inferiore a quello annunciato in un primo tempo e un taglio dei bonus del 17%, con un calo in busta paga anche per il CEO Sergio Ermotti.

Non lontani sono gli altri due bancari, Credit Suisse (+1,62%) e Julius Bär (+1,02%). Meno tonici si presentano gli assicurativi Zurich (+0,35%), Swiss Life (+0,09%) e Swiss Re (+0,06%).

Unanimità di vedute viene mostrata dai valori più sensibili ai cicli economici come ABB (+0,13%), Adecco (+0,14%), LafargeHolcim (+0,35%) e Geberit (+0,25%). Nel segmento del lusso Swatch (+0,53%) è più ispirata di Richemont (-0,07%).

Non lontano dalla parità si stanno muovendo i pesi massimi difensivi Nestlé (-0,27%), Novartis (+0,26%) e Roche (-0,08%).

Nel mercato allargato hanno presentato oggi il bilancio 2016 SFS (-1,52%), Compagnie Financière Tradition (+6,98%), Starrag (invariata), IVF Hartmann (+0,43%) e Mobilzone (invariata). Ieri sera avevano avevano informato sull'andamento degli affari anche Edmond de Rothschild (+7,37%) e Banque Profil de Gestion (+6,54%).

SDA-ATS

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