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Dopo un avvio di giornata tentennante la borsa svizzera si è orientata in deciso ribasso nel pomeriggio, con Credit Suisse in profondo rosso. Alle 15.10 l'indice dei valori guida SMI segnava 7'965.96 punti, in flessione dell'1,94% rispetto a ieri.

Il listino globale SPI perdeva l'1,86% a 8268,29 punti. Il mercato continua ad osservare attentamente l'evoluzione del prezzo del petrolio e gli investitori appaiono molto prudenti, in attesa di conoscere domani le cifre mensili sul mercato del lavoro americano. Sempre in ambito congiunturale sono giunte anche poco incoraggianti novità dall'Eurozona.

Sul fronte interno stanno crollando le azioni di Credit Suisse (-12,28%), scese fino a 14,35 franchi, il valore più basso da oltre 20 anni. I risultati dell'istituto nel quarto trimestre sono risultati inferiori alle attese già molto moderate, ha commentato un analista.

In negativo si muovono anche UBS (-3,69%), che pure ha subito contraccolpi nelle scorse sedute a causa dei conti, e Julius Bär (-2,18%). Nel comparto assicurativo i risultati di Munich Re forniscono un certo sostegno a Swiss Re (-0,55%), che perde meno di Zurich (-1,30%).

Sotto pressione rimane LafargeHolcim (-4,96%), secondo gli operatori poiché sono stati venduti oltre 37 milioni di azioni detenute dalla banca russa Sberbank. Le ragioni dell'operazione sono ignote. Sono nel frattempo scivolati all'indietro anche altri valori particolarmente sensibili alla congiuntura come ABB (-0,58%), Adecco (-0,42%) e Geberit (-0,81%). Migliore è la performance del segmento del lusso, con Swatch (+0,51%) più tonica di Richemont (+0,15%).

Hanno virato in negativo i pesi massimi Nestlé (-1,53%), Novartis (-2,03%) e Roche (-1,55%). Vendite sono segnalate anche su un altro titolo difensivo, Swisscom (-4,10%), che ha presentato un fatturato poco dinamico e un utile in calo.

Nel mercato allargato scende agli inferi Leonteq (-21,00%), che oltre ai dati 2015 ha reso noto anche la cessazione della collaborazione con il fornitore di servizi asiatico DBS. Hanno informato oggi sull'andamento degli affari anche Banca Coop (-1,20%), Emmi (-2,42%) e Molecular Partners (-5,13%).

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SDA-ATS