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La Borsa svizzera, dopo aver iniziato la giornata su note positive, ha perso gradualmente terreno e, attorno a mezzogiorno, è finita in territorio negativo. Al "gong" finale, l'indice SMI dei principali titoli segnava una perdita dello 0.44% a quota 8'185.69. Il listino completo SPI ha chiuso la giornata con un calo dello 0.36% a 7'787.81 punti.

Le perdite odierne dello SMI, rileva l'agenzia finanziaria AWP, sono quasi esclusivamente dovute al forte calo fatto registrare dai due colossi bancari elvetici. Credit Suisse ha infatti chiuso la giornata con un calo del 6.69% a 26.21 franchi, UBS ha terminato con una flessione del 5.27% a 16.54 franchi.

I cali di Credit Suisse e UBS sono spiegabili con le dichiarazioni della consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf - apparse sulla stampa domenicale - che si è espressa in favore di un inasprimento delle regole sui fondi propri degli istituti. Secondo la normativa vigente il rapporto fra i fondi propri e il totale del bilancio deve ammontare al 4,5% del totale. Un valore che secondo la ministra delle finanze non è però sufficiente.

Oggi il Dipartimento delle finanze (DFF) ha tentato di calmare le acque: una modifica delle disposizioni vigenti è pensabile solo dopo un primo bilancio intermedio, che è previsto a febbraio 2015. Toccherebbe comunque poi al Consiglio federale e al parlamento attivarsi per cambiare le regole del gioco, ha ricordato il DFF.

Tornando alla borsa, altre quattro società quotate allo SMI hanno chiuso le contrattazioni in "rosso", ma le perdite sono decisamente inferiori rispetto a quelle delle due grosse banche: Julius Bär (-0.05% a 43.00 franchi), Novartis (-0.28% a 70.10 franchi), Swiss Re (-0.13% a 79.45 franchi) e Zurich Insurance (-0.08% a 250.60 franchi).

Tutte le altre aziende hanno terminato gli scambi in positivo. Da segnalare in particolare i rialzi di ABB (+0.39% a 22.99 franchi), Adecco (+1.28% a 67.30 franchi), Holcim (+1.86% a 68.40 franchi), Nestlé (+0.15% a 65.55 franchi), Richemont (+0.81% a 93.90 franchi), Roche (+0.08% a 252.70 franchi), Swatch (+0.17% a 583.00 franchi), Swisscom (+0.28% a 462.20 franchi), Syngenta (+0.69% a 367.00 franchi) e Transocean (+2.79% a 44.16 franchi).

A confermare che il calo odierno è dovuto a argomentazioni legate alla politica economica della Svizzera ci sono le chiusure positive delle altre principali piazze europee: a Milano il Ftse Mib ha segnato un rialzo dello 0.76% a 19'310 punti, a Parigi il CAC 40 ha terminato con una progressione dello 0.36% a 4'288.59 punti, a Francoforte il Dax è salito dello 0.33% a 9'037.23 e a Londra l'indice FTSE-100 è progredito dello 0.43% a 6.763.62.

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SDA-ATS