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ZURIGO - La Borsa svizzera ha chiuso positivamente una seduta in gran parte negativa. Dopo essere sceso fino a 6'224.33 punti, l'SMI ha ridotto le perdite per risalire al di sopra della linea di demarcazione nell'ultima ora e mezzo di contrattazioni, arrivando fino a quota 6'362.71. Infine l'indice principale ha chiuso in lieve progressione dello 0,06% a 6'316.60 punti. Il listino allargato SPI ha invece perso lo 0,08% a 5'557.81 punti.
Il mercato ha tratto profitto da dati congiunturali americani: l'indice Ism, che monitora l'andamento del comparto manifatturiero negli Stati Uniti, è sceso a maggio a 59,7 da 60,4 di aprile, mentre gli analisti prevedevano che si attestasse a 59. E la spesa edilizia negli Usa in aprile è aumentata del 2,7% a 869 miliardi di dollari; si tratta del maggior aumento dal 2000.
Per quanto riguarda le blue chip, sotto pressione sono stati soprattutto i titoli finanziari: tra i bancari UBS ha perso l'1,16% a 15.35 franchi, Credit Suisse l'1,34% a 44.30 franchi, mentre Julius Bär "solo" lo 0,12% a 33.56 franchi; tra gli assicurativi Swiss Life ha lasciato sul terreno l'1,93% a 122.10 franchi e Swiss Re lo 0,53% a 46.98 franchi, mentre Zurich Financial Services è salita dello 0,34% a 237.60 franchi, grazie al miglioramento della raccomandazione da parte di Merrill Lynch. Ieri sera la Banca centrale europea aveva messo in guardia da nuovi ammortamenti miliardari per le banche.
Cali sopra al punto percentuale anche per Adecco (-1,52% a 55.20 franchi) e Richemont (-1,07% a 37.89 franchi). Quanto ai pesi massimi difensivi, Roche ha guadagnato l'1,01% a 160.30 franchi grazie al cambiamento positivo della valutazione di UBS, Nestlé lo 0,76% a 52.80 franchi, mentre Novartis ha perso lo 0,29% a 52.35 franchi dopo che le autorità sanitarie britanniche hanno deciso di non rimborsare il farmaco per l'asma Xolair per i bambini poiché troppo caro.

SDA-ATS