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Borsa svizzera: torna a prevalere il pessimismo

Il pessimismo sembra tornato di moda alla borsa svizzera: alle 15.30 l'indice dei valori guida SMI segnava 8979,43 punti, in flessione dell'1,16% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI perdeva l'1,12% a 10'483,66 punti.

A preoccupare gli investitori sono soprattutto i timori per la congiuntura americana, accompagnati dai temi ormai ben consolidati della vertenza commerciale Usa-Cina e della Brexit. Nessun impulso giungerà oggi da Wall Street, che rimarrà chiusa per il lutto nazionale dovuto alla morte dell'ex presidente George Bush.

Sotto pressione sono i titoli più sensibili ai cicli economici come ABB (-2,29%) e LafargeHolcim (-2,52%). In ambito finanziario l'attenzione è concentrata su Zurich (-1,82%), che nella giornata degli investitori ha confermato gli obiettivi finanziari. Non brillano i bancari UBS (-1,23%) e Credit Suisse (-1,22%). Si muovono nella corrente generale i pesi massimi difensivi Nestlé (-0,86%), Roche (-1,18%) - che ha annunciato novità negli Usa riguardanti la sua terapia Tecentriq - e Novartis (-0,72%).

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