Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Dopo una mattinata anemica la borsa svizzera ha ritrovato un po' di vigore, anche se dopo un paio d'ore ha già ricominciato a limare i guadagni: alle 15.25 l'indice dei valori guida SMI segnava 8411,46 punti (+0,19% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI era in progressione dello 0,15% a 8296,04 punti.

Il perdurare della crisi ucraina incide sulla propensione al rischio degli investitori. In primo piano rimangono perciò i pesi massimi difensivi come Nestlé (+0,89%), Novartis (+0,13%) - che ha raggiunto un record a 77,70 franchi - e Roche (+0,24%).

Sorvegliate speciali continuano ad essere Swisscom (-1,68%) e Swiss Re (invariata), che hanno pubblicato i trimestrali. Hanno notevolmente recuperato rispetto ai minimi di seduta i bancari UBS (+0,38%) e Credit Suisse (-0,33%), mentre ancora tutti negativi sono i titoli maggiormente sensibili alla congiuntura come ABB (-0,05%), Adecco (-0,56%), Geberit (-0,07%) e Holcim (-1,11%).

Nel mercato allargato buon esordio in borsa per SFS Group: l'azione, che aveva un prezzo d'emissione di 64 franchi, viene scambiata a circa 67 franchi. Ypsomed (+1,59%) ha informato sull'esercizio passato, mentre Valora (+0,40%) ha annunciato la vendita di un comparto.

SDA-ATS