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Borsa svizzera: vicina alla parità nel primo pomeriggio

Questo contenuto è stato pubblicato il 23 febbraio 2012 - 15:17
(Keystone-ATS)

Anche nel primo pomeriggio la Borsa svizzera si muove vicina alla parità.

Dopo una fase di crescita, i listini avevano perso terreno in mattinata in seguito alla revisione delle stime sull'andamento del prodotto interno lordo dell'Eurozona. Alle 15.05 l'indice dei valori guida SMI segna 6196,13 punti, in aumento dello 0,06%. L'indice allargato SPI è a quota 5612,07 (+0,05%).

Dagli Stati Uniti è giunta la notizia che le richieste di sussidio di disoccupazione sono rimaste invariate a 351.000 la settimana scorsa. Gli economisti si aspettavano un rialzo a 355.000 unità.

Fra i titoli del listino principale a Zurigo si sta mettendo in luce Swiss Re (+4,06%) che oggi ha pubblicato i risultati del 2011. Nonostante una serie di catastrofi naturali il numero due mondiale nel settore della riassicurazione ha più che triplicato l'utile netto, a 2,63 miliardi di dollari. Il riassicuratore ha messo a segno un utile netto decisamente più elevato delle attese. Gli analisti consultati dalla Reuters in media avevano pronosticato 1,79 miliardi di dollari. Zurich Financial ha invertito tendenza e ora è in aumento marginale (+0,05%).

Fra le banche, UBS sale dello 0,39%, Credit Suisse è in calo dello 0,48%, Julius Bär registra un aumento dello 0,41%. Contrastati anche i pesi massimi difensivi, con Nestlé in flessione dello 0,45%, Novartis dello 0,19% e Roche in crescita dello 0,38%.

Nel listino allargato Sulzer mette a segno un balzo del 3,31%, 2,98%, mentre Kudelski arretra del 2,12%.

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