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Borsa svizzera: vicina alla parità

In mattinata la Borsa svizzera ha oscillato attorno alla linea di demarcazione. Poco dopo le 11.20 il listino principale SMI segna 6419,32 punti, in calo dello 0,03%. L'indice allargato SPI è a quota 5929,11 (-0,05%). Dalle altre piazze non sono giunte indicazioni chiare, hanno osservato gli operatori.

"L'attesa continua", ha detto un broker alla Reuters riferendosi al discorso di Ben Bernanke, in programma venerdì a Jackson Hole, nel Wyoming. Dal presidente della Federal Reserve i mercati si aspettano segnali a sostegno dell'economia americana.

Contrastati i due giganti bancari, con UBS in aumento dello 0,28% e Credit Suisse in discesa dell'1,31%. Ieri la situazione era capovolta, rileva un operatore. Julius Bär sale dello 0,22%, malgrado l'annuncio da parte di Moody's di mettere sotto osservazione il rating della banca privata zurighese, ciò in relazione all'annuncio dell'acquisto delle attività internazionali di gestione patrimoniale dell'americana Merrill Lynch.

Contrastati anche i titoli guida assicurativi, con Swiss Re il lieve rialzo (+0,08%) e Zurich in calo dello 0,52%. Fra i pesi massimi difensivi, Nestlé sostiene il mercato con un guadagno dello 0,25%, Novartis (-0,09%) e Roche (-0,40%) hanno invece un impatto negativo. Il gigante alimentare è in progressione, malgrado la contrazione in borsa della francese L'Oréal, in cui Nestlé detiene una grossa partecipazione.

Nel segmento dei titoli più legati alle oscillazioni congiunturali, ABB sale dello 0,73%, Holcim dello 0,60%, Geberit dello 0,15%, mentre Adecco perde lo 0,67%.

Nel mercato allargato Orascom Development, che stamane ha presentato il bilancio semestrale, registra un ribasso dell'1,79%.

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