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Dopo aver aperto in rialzo la borsa svizzera ha virato in negativo: alle 11:30 l'indice dei valori guida SMI segnava 6340,54 punti (-0,29% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI era in flessione dello 0,30% a 5767,67 punti.

Su tutti i mercati internazionali mancano al momento gli impulsi e gli scambi sono limitati, complice anche l'approssimarsi della stagione dei trimestrali che comincerà la settimana prossima. Rimangono inoltre le incertezze di fondo legale alla crisi atomica in Giappone, alle rivolte nei paesi arabi e alle difficoltà dell'euro.

La blue chip più tonica è Credit Suisse (+1,15%) in seguito a un'intervista dell'ambasciatore USA a Berna Donald Beyer, secondo cui non vi sono indizi di frode fiscale sistematica da parte dell'istituto. In negativo sono invece gli altri due bancari UBS (-1,58%) e Julius Bär (-0,57%). Nel comparto assicurativo arranca Swiss Re (-1,94%), dopo la pubblicazione della stima sui costi delle catastrofi 2010, mentre si muove poco Zurich (0,08%).

Tutti al ribasso sono orientati i titoli maggiormente legati alla congiuntura come ABB (-0,64%) e Holcim (-0,36%), come pure quelli del lusso quali Swatch (-0,82%) e Richemont (-1,06%). Non molto lontani dalla parità sono i difensivi Nestlé (+0,19%), Novartis (-0,40%) e Roche (-0,15%).

Nel mercato allargato ha pubblicato i bilanci 2010 Zehnder (-1,75%).

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SDA-ATS