Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Dopo una partenza al rialzo la borsa svizzera ha virato in negativo: alle 11.10 l'indice dei valori guida SMI segnava 7782,87 punti, in flessione dello 0,83% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI perdeva lo 0,78% a 8080,44 punti.

Il mercato è stato inizialmente favorito dal netto aumento del prezzo del petrolio, che ha influenzato positivamente anche le piazze asiatiche. Poi però si è di nuovo fatta strada la cautela, in attesa della pubblicazione di importanti dati congiunturali europei e americani.

Sul fronte interno lo scetticismo è tornato a interessare i bancari UBS (-2,09%), Credit Suisse (-3,12%) e Julius Bär (-1,69%). Sul settore pesa fra l'altro uno studio di JP Morgan che pronostica un calo dei ricavi nell'investment banking per il 2016 e il 2017.

In ordine sparso si presentano i titoli maggiormente dipendenti dalla congiuntura come ABB (+0,06%), Adecco (-1,35%), Geberit (-0,14%) e LafargeHolcim (-1,65%). Nel segmento del lusso Swatch (+0,18%) appare più ispirata di Richemont (-0,62%).

Nestlé (-1,22%), che giovedì presenterà il suo bilancio, subisce l'impatto dei commenti negativi da parte degli analisti di Jefferies. In calo sono anche gli altri due pesi massimi difensivi Novartis (-0,35%) e Roche (-0,44%).

Nel mercato allargato Charles Vögele (-2,60%) è arrivata a perdere oltre il 10% dopo l'annuncio del disimpegno da parte del grande azionista Teleios. Hanno informato sull'andamento degli affari Comet (+4,46%) e LEM (+1,16%).

Neuer Inhalt

Horizontal Line


swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.









SDA-ATS