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Borsa svizzera: vira in negativo

Questo contenuto è stato pubblicato il 03 febbraio 2020 - 10:57
(Keystone-ATS)

Dopo un avvio in timido rialzo la borsa svizzera ha virato in negativo: alle 11.00 l'indice dei valori guida SMI segnava 10'615,83 punti, in flessione dello 0,11% rispetto a venerdì, mentre il listino globale SPI perdeva lo 0,14% a 12'853,11 punti.

Il tema del momento rimane il coronavirus e le conseguenze che potrà avere sulla congiuntura mondiale. Oggi le piazze cinesi, chiuse dal 23 gennaio, sono tornate ad essere attive, subendo pesanti perdite. La banca centrale di Pechino è comunque intervenuta immettendo liquidità.

Sul mercato elvetico pesa la debolezza di Novartis (-0,37%) e Roche (-0,63%): fra i colossi difensivi solo Nestlé (+0,17%) presenta il segno più. Non particolarmente ispirati appaiono i bancari UBS (-0,38%) e Credit Suisse (-0,25%), mentre fra gli assicurativi Zurich (+0,20%) si fa preferire a Swiss Life (-0,35%) e a Swiss Re (-0,18%).

Bene orientata è la gran parte dei valori più sensibili ai cicli economici come ABB (+0,18%), Adecco (+0,04%), Geberit (+0,27%) e Sika (+0,52%): si smarca solo LafargeHolcim (-0,55%). Nel segmento del lusso Swatch (-0,35%) si muove in linea con Richemont (-0,28%).

Nel mercato allargato l'attenzione è puntata su Julius Bär (-4,30%), che ha presentato risultati in flessione per il 2019 e ha annunciato un nuovo programma di risparmio. Gurit (+1,64%) ha informato venerdì sull'andamento degli affari.

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