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Si osa di più nel pomeriggio alla borsa svizzera, dopo una mattinata caratterizzata da scarso dinamismo. Alle 15.15 l'indice dei valori guida SMI segnava 8480,74 punti (+0,18% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI era in progressione dello 0,13% a 8353,59 punti.

Con l'SMI tornato vicino ai massimi annuali gli investitori sono alla ricerca di impulsi in grado di sostenere ulteriormente i corsi. L'orientamento generale è però chiaramente di prudenza, anche alla luce del perdurare della crisi ucraina, che potrebbe sfociare in novità importanti nel fine settimana.

Il fronte interno è inoltre oggi assai più tranquillo del solito: le notizie aziendali sono scarse e le variazioni di corso sono tutto sommato contenute.

Al centro dell'attenzione figura una volta ancora Credit Suisse (-0,95%): l'assemblea generale ha approvato tutte le proposte dei vertici, mentre riguardo al contenzioso fiscale con gli Usa l'istituto ha ribadito la volontà di chiudere il caso e di assumersi la responsabilità per eventuali errori. In negativo risultano anche gli altri due bancari UBS (-0,71%) e Julius Bär (-0,53%).

In ordine sparso si presentano i titoli maggiormente sensibili alla congiuntura come (+0,19%), Adecco (-0,97%), Geberit (+0,54%) e Holcim (+0,46%). Nel mercato del lusso Richemont (-0,11%) - che informerà la settimana prossima sull'andamento degli affari - si muove in linea con Swatch (-0,18%). SGS (1,21%) approfitta di studi favorevoli sul settore.

Trainano il listino i valori difensivi Nestlé (+0,51%), Novartis (+0,58%) - che ha pubblicato risultati positivi riguardo a studi clinici del suo farmaco Lucentis - e Roche (+0,20%).

SDA-ATS