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Dopo un avvio in ribasso la borsa svizzera ha virato in positivo: alle 11.30 l'indice dei valori guida SMI segnava 7717,66 punti, in progressione dello 0,57% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI guadagnava lo 0,53% a 8251,69 punti.

Il mercato prende atto con favore della ripresa del prezzo del petrolio. Ma sullo sfondo rimane l'incognita dei tempi di rialzo dei tassi di interesse negli Usa: stasera la Federal Reserve pubblicherà i verbali della seduta di marzo e molta attenzione sarà prestata anche a un discorso che terrà Loretta Mester, della Fed di Cleveland.

Rimbalzano dopo la difficile giornata di ieri i bancari UBS (+1,32%), Credit Suisse (+1,63%) e Julius Bär (+1,00%). Nel comparto assicurativo si presentano per contro in ordine sparso Zurich (+0,91%), Swiss Life (-1,08%) e Swiss Re (-0,06%).

Male orientati sono in generale i valori più sensibili ai cicli economici come ABB (-0,38%), Geberit (-0,98%) e LafargeHolcim (-1,24%); fa eccezione Adecco (+0,40%). Nel segmento del lusso Swatch (+0,88%) sembra più ispirata di Richemont (-0,33%).

Svolgono un'importante funzione di traino i pesi massimi difensivi Nestlé (+0,42%), Novartis (+1,22%) e Roche (+1,19%).

Movimenti importanti vengono osservati nel mercato allargato: sono stati accolti bene i risultati semestrali di Barry Callebaut (+8,87%), superiori alle previsioni, mentre Vaudoise (-3,65%) ha annunciato un utile 2015 in netto calo.

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SDA-ATS